La noia fa danni
Il cane che distrugge, abbaia, gratta le porte, non si ferma più non è sempre un cane problematico. Spesso è semplicemente un cane annoiato.
Il cane non è un piccolo umano peloso, né una macchina da addestrare: è una mente diversa dalla nostra, fatta di sensi, tempi ed emozioni propri. Vede meno colori di noi ma coglie il minimo movimento; soprattutto vive in un mondo di odori, dove il naso racconta storie che a noi sfuggono del tutto. In questa sezione esploriamo come il cane percepisce, ricorda, prova emozioni e impara: capirne la mente è il primo passo per smettere di fraintenderlo e cominciare a collaborare davvero.
Il cane che distrugge, abbaia, gratta le porte, non si ferma più non è sempre un cane problematico. Spesso è semplicemente un cane annoiato.
Il naso del cane non raccoglie solo informazioni. Modella il suo stato emotivo.
Quando un cane dimentica un esercizio che conosce da mesi, la risposta più comune è: è “testardo”. O peggio: “vuole dominare”.
Stai insegnando al tuo cane molte più cose di quello che credi. E alcune di queste non sono quelle che vorresti insegnare.
Ci sono due modi per insegnare qualcosa a un cane: uno che fa leva sulla motivazione, e uno che fa leva sulla paura. I risultati sembrano simili dall’esterno.
Un cane che non gioca non è semplicemente “un cane tranquillo”. Molto spesso è un cane che sta comunicando qualcosa di preciso, e vale la pena capirlo.
Pensiamo al gioco come a un’attività facoltativa, un premio, un riempitivo.
Il tuo cane ti lecca le mani, il viso, a volte anche le orecchie. Qualcuno dirà che ti sta “baciando”.