Non è giusto!

Hai mai visto un cane smettere di eseguire un esercizio perché un altro cane vicino a lui veniva premiato e lui no? Non è “capriccio”. È una reazione che ha a che fare con il confronto sociale.

Cosa dice la scienza

Il senso di equità negli esseri umani è profondamente radicato. Già a tre anni i bambini reagiscono con disagio quando ricevono meno degli altri; il disagio per il ricevere di più, invece, arriva più tardi, verso gli otto anni. Nei cani esiste un meccanismo in parte simile, anche se la ricerca è divisa.

Una serie di studi pionieristici ha mostrato che se due cani eseguono lo stesso esercizio e solo uno viene premiato, quello ignorato tende a rallentare, a smettere del tutto, o a evitare il contatto visivo con il conduttore. Questo risultato è stato replicato. Il dibattito, semmai, riguarda la spiegazione: alcune ricerche successive suggeriscono che non si tratti di un vero confronto sociale “all’umana”, ma piuttosto di frustrazione per il mancato premio.

Perché conta nella vita col tuo cane

Quello che è certo è che nei cani questa sensibilità emerge quasi solo quando ricevono meno degli altri — quando ricevono di più, non mostrano lo stesso disagio. Ed è certo che il comportamento emerge più facilmente in presenza di un altro individuo che da soli. Il dibattito è aperto, ma il messaggio pratico resta: i cani non vivono in una bolla individuale.

Osservano, confrontano, e il confronto ha un effetto sul loro comportamento.

Il confronto pesa.

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