Quei dentini

Maniche, lacci, caviglie, dita. Il cucciolo arrivato da poche settimane morde tutto quello che si muove, con dei dentini che sembrano aghi. La prima paura è che stia diventando mordace; quasi sempre, invece, sta esplorando il mondo con la bocca.

Cosa dice la scienza

La bocca, per un cucciolo, fa il lavoro della mano: ci prende, ci tocca, ci gioca. Con i fratelli impara presto quanto stringere, perché se morde troppo forte l’altro si ritrae o la madre lo ferma, e il gioco finisce lì. A casa con te quella scuola continua, e la maestra adesso sei tu.

I denti, poi, non aiutano: quelli definitivi spingono fra i quattro e i sette mesi, e in quel periodo la voglia di masticare cresce. Quello che funziona è semplice e un po’ noioso: quando i denti stringono, la mano resta ferma e il gioco si interrompe per qualche secondo. Poi riprende, con qualcosa di suo da mordere.

Perché conta nella vita col tuo cane

La mano che scappa, invece, è la preda più bella della casa. Lo sappiamo tutti, eppure. Lui ti prende la caviglia.

Tu fai un saltello indietro. Lui ne fa due in avanti, felicissimo. Hai appena inventato un gioco nuovo, e l’ha vinto lui.

Quei dentini gli servono per imparare.

Su questo lavoriamo nei percorsi in presenza, a partire da la nostra Puppy Class fino a il percorso di educazione avanzata.

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