Dieci minuti in auto

Con ventidue gradi fuori, dentro un’auto chiusa se ne raggiungono trentaquattro in dieci minuti. Il tuo cane non ha modo di difendersi da quel caldo come te.

Cosa dice la scienza

Noi ci raffreddiamo sudando su tutta la pelle. Il cane no: dissipa il calore quasi solo ansimando, e appena un po’ dai polpastrelli. È un sistema che funziona, ma che va in crisi in fretta quando l’aria è calda e ferma. In un abitacolo la temperatura sale a effetto serra: con ventidue gradi esterni si superano i trenta in pochi minuti, con trenta fuori si arriva oltre i quaranta in un quarto d’ora.

Perché conta nella vita col tuo cane

Il finestrino socchiuso non cambia la sostanza. I cani a muso corto, come carlini e bulldog, respirano peggio e rischiano di più, ma nessun cane è al sicuro: anche i soggetti grandi, anziani o in sovrappeso. I primi segnali sono un respiro affannoso e rumoroso, bava densa, difficoltà a stare in piedi, sguardo assente.

In quel caso, portalo subito all’ombra e bagnalo con abbondante acqua fredda, più è fredda meglio è, concentrandoti dove il sangue scorre vicino alla pelle: interno coscia e inguine, ascelle, collo e cuscinetti delle zampe. Niente asciugamani bagnati addosso, che intrappolano il calore. E intanto vai dal veterinario, senza aspettare: nel colpo di calore ogni minuto conta.

In estate, il fresco non è un lusso.

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