Quando smettere di chiedere

Seduto. Seduto. Se-du-to. Seduto! Alla quinta si siede, e tu lo premi contento. Quello che ha imparato in quel momento non è quello che credevi di insegnargli.

Cosa dice la scienza

Il cane non impara le parole come le impariamo noi. Impara un suono intero, dentro una situazione intera. Qualcuno l’ha verificato in modo semplice.

Ha preso richieste che i cani eseguivano senza sbagliare e ne ha cambiato un pezzo di suono: una vocale diversa, la parola storpiata di poco. È bastato quello: la risposta è calata in tutti i casi. Pochi cani, quindi un indizio, non una legge. Allora, se il suono che fai ogni volta è seduto-seduto-seduto-seduto, il segnale non è la parola: è la sequenza.

Perché conta nella vita col tuo cane

E la prima richiesta non vale niente, perché non è mai stata quella che conta. Mentre ripeti, poi, lui non ti sta rifiutando: sta cercando di capire, oppure ha la testa da un’altra parte. Sul richiamo facciamo un crescendo che si sente in tutto il quartiere.

Prima il nome. Poi il nome per esteso. Poi il nome e il cognome, che lui non ha.

Chiedi una volta sola, e credici.

Su questo lavoriamo nei percorsi in presenza, a partire da il percorso di educazione base.

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