Petto a terra, sedere in aria, coda che gira. Poi ti guarda. Sembra soltanto una posa buffa, e invece è una delle cose più precise che il tuo cane sappia dire.
Cosa dice la scienza
L’inchino è un segnale che si guarda, non si sente. E infatti i cani lo fanno quasi sempre quando l’altro può vederli: prima si assicurano di avere un pubblico, poi si abbassano. Fra cani serve soprattutto a rimettere in moto il gioco dopo una pausa.
Ci si ferma un attimo, uno si inchina, si riparte. Nei cuccioli di lupo l’inchino c’è lo stesso, ma spesso non ottiene niente: il compagno resta fermo. Con noi funziona un po’ diversamente.
Chi ha filmato cani che giocavano con la loro persona ha visto gli inchini arrivare dentro il gioco più che dopo le pause, soprattutto quando la persona faceva finta di rubare la palla. Erano pochi cani, quindi è un indizio, non una regola. Poi c’è l’inchino fatto a chi non sta guardando.
Perché conta nella vita col tuo cane
Sei al telefono. Lui si abbassa davanti a te. Aspetta.
Niente. Rifà l’inchino, più convinto, e intanto la palla è arrivata sul tuo piede.
Quando ti parla, sta aspettando te.
Su questo lavoriamo nei percorsi in presenza, a partire da la nostra Puppy Class.
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IL TACCUINO DI CANE FIDELIS
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